venerdì 29 aprile 2011

MORATORIA EDILIZIA IN ZONA CRESCINI-FORCELLINI

Dopo una lunga ed accesa discussione, lunedì 18 aprile 2011 il Consiglio di Quartiere 4 ha approvato una mozione indirizzata al Comune affinché vengano sospese le edificazioni e i relativi piani nel bacino Crescini-Forcellini, colpito di recente da gravi e ripetuti allagamenti, almeno fino a che non saranno realizzate tutte le opere di salvaguardia idraulica previste, compresa quindi una nuova idrovora a Forcellini.
Cantano vittoria i cittadini che hanno già raccolto 3.000 firme contro le future edificazioni nell’area verde a fianco del parco Iris, aspettando una inversione di rotta da parte dell’amministrazione comunale.

lunedì 4 aprile 2011

ZONA PARCO IRIS: UN SOGNO VERDE PER MIGLIAIA DI CITTADINI

Sono già 2.300 e continuano a crescere di numero i firmatari della petizione che chiede lo stop alla cementificazione dell’area verde in zona parco Iris e la realizzazione di un unico grande parco urbano sulla totalità dell’area, minacciata invece da un progetto di costruzione di altri cento appartamenti.
Maurizio Malè, Presidente del WWF Padova - una delle sei associazioni promotrici della petizione - dichiara in proposito: “la natura in Italia ha subito negli ultimi 50 anni un significativo degrado dovuto alle attività dell’uomo. Molti ambienti naturali sono stati colpiti dalla frammentazione che ne ha deteriorato la qualità a causa in particolare di un progressivo consumo di suolo.
E’ esattamente ciò che sta avvenendo in zona parco Iris a Forcellini, dove una delle ultime aree verdi rimaste in città è già stata fortemente erosa negli anni da palazzi e cemento e dove ora dobbiamo assolutamente impedire che si realizzino i propositi di ulteriori edificazioni.
Sentiamo spesso dichiarazioni dei nostri amministratori sulla necessità di guardare al futuro ed evocare un progetto di città capace di far sognare i cittadini, ma poi nella realtà ci scontriamo sempre con progetti molto più vicini ai desiderata dei costruttori: auditorium, centro congressi, nuovo ospedale, nuova questura… gli ingredienti del sogno sono sempre fatti di mattoni e cemento e quasi mai di parchi e alberi. Addirittura anche quando si parla di parchi, la loro realizzazione o ampliamento vengono ancora una volta subordinati alla contemporanea costruzione di centinaia di appartamenti su una parte dei terreni.
La calorosa adesione a questa raccolta firme dimostra invece come il sogno di molti cittadini sia quello di salvare tutta l’area verde compresa tra via Forcellini e via Canestrini e di realizzarvi per intero un unico, vero, grande parco urbano. D’altronde è sufficiente vedere in quanti si sono riversati al parco Iris in questo weekend di sole per rendersi conto di quanto sia forte l’esigenza di verde in città. Chi ci amministra deve rendersene conto prima che sia troppo tardi e di terreni verdi non ne siano rimasti più.

Maurizio Malè
Presidente WWF Padova

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giovedì 31 marzo 2011

RIUNIONE DI CONDOMINIO 2011

S'è svolta martedì sera 29 marzo c/o patronato di San Gregorio l'Assemblea annuale del Residence Parco Iris convocata per approvare le spese per i consumi.
Rispetto alle "passate edizioni", quest'anno è stata molto più veloce (due ore circa) ma poco partecipata dagli inquilini e poco "animata".
Il problema principale emerso è sempre le elevate spese condominiali che, per un Residence definito a "canone calmierato" (rivolto principalmente alle giovani coppie), sono insostenibili per molti inquilini: dal Preventivo spesa 2011 leggiamo che s'arrivano a pagare anche 3.000 Euro/anno per un appartamento in duplex da 90 mq, importo che versa l'inquilino di un appartamento di 110 mq in un prestigioso residence (con servizio di portineria) di Via Nazareth (zona san Camillo).
Qualche condomino ha inizialmente fatto presente all'Amministratore proprio questo aspetto.
L'Amministrazione, dal canto suo, si giustifica col fatto che ci sono "molti servizi" e, comunque, si sono cercati fornitori più convenienti.
Di comune rilevanza il fatto che continuano, purtroppo, a verificarsi atti incivili (parcheggio selvaggio, sporcizia, danneggiamenti di cancelli/basculanti, spazzature nei cestini del giardino, etc.) che ledono soprattutto gli spazi comuni e l'immagine.
Infine, si evidenzia che la Proprietà, stranamente questa volta, non è praticamente stata interpellata... ma i problemi legati alla dubbia qualità della costruzione (muffe, infiltrazioni, etc.) rimangono, seppur minori e comunque monitorati dalla CERV, come periodicamente documentato su questo blog.

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martedì 22 marzo 2011

E LA POLITICA COSA DICE SULLA "QUESTIONE IRIS"?

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA':
Sinistra Ecologia Libertà ha fra i suoi obiettivi fondamentali la tutela e il risanamento dell’ambiente che viene frequentemente profanato da piccoli e grandi interventi distruttivi. Il Parco Iris fa parte di quella categoria di beni che per caratteristiche idrologiche, paesaggistiche e urbanistiche, dovrebbe essere rispettata, almeno per quel che rimane del “cuneo verde”, straordinaria intuizione di Luigi Piccinato, autore del PRG del 1954. Tre, quindi, le questioni che vogliamo sollevare per evidenziare che costruire ulteriormente in zona Iris non è la scelta migliore.
1. Questione idraulica. Vista la frequenza di condizioni meteorologiche che non si possono ormai più considerare “eventi eccezionali”, come dimostrato dalle ultime inondazioni dell’area, vista la funzione di bacino che la stessa svolge per il deflusso delle acque di Padova, riteniamo sbagliato, per gli abitanti attuali e futuri, aggravare il rischio idraulico con ulteriori edificazioni (la portata d’acqua scaricata da una zona urbanizzata è anche 20 volte superiore a quella di un’area verde). Sia la Regione Veneto che il Consorzio di Bonifica, con una nota, mettono in guardia da questo rischio: “La progettazione di nuovi interventi che possano comportare un incremento del rischio idraulico, soprattutto in zone o bacini già particolarmente sofferenti non potrà prescindere dalla preventiva necessità di individuare le misure strutturali e le risorse necessarie per la risoluzione delle criticità in essere”. Anche i Consigli di Quartiere 3 e 4 hanno già espresso in passato perplessità e preoccupazione.
2. Questione Abitativa. Il mercato delle abitazioni risente della crisi e, ad esempio, proprio nel raggio di 600 metri dal Parco Iris ci sono 4 nuovi edifici semivuoti. La diminuzione della popolazione in presenza dell’aumento di metri cubi costruiti dal 1981 (anno di picco) ad oggi e le condizioni ambientali sempre più precarie suggeriscono, più che ulteriori edificazioni, la realizzazione di interventi per la sicurezza idraulica del territorio e la sospensione, almeno temporanea, dell’edificabilità per l'area in oggetto ed altre aree che presentino caratteristiche simili. Le giovani coppie si trattengono a Padova se trovano alloggi a basso costo. Ma non è quello che offre il mercato, né lo offrirà l’intervento (33.000 metri cubi) che la Compagnia delle Opere intende realizzare nell’area del Parco.
3. Questione paesaggistica. In cambio, si dice, il Comune riceverebbe gratuitamente 9 ettari di area verde. È un acquisto importante per la città, è vero. Ma abbiamo spesso sentito chi l’amministra affermare che il verde ha un costo troppo elevato, che il Comune non ha i soldi per la manutenzione e che è costretto vendere aree e immobili pubblici per fare cassa. Il Cuneo Iris è la campagna che entra in città quasi a lambire le mura Cinquecentesche, polmone verde destinato oggi a grande parco urbano. Rovinarlo con la costruzione di nuovi edifici è un atto irreversibile e poco lungimirante.


PARTITO DEMOCRATICO:
In attesa del comunicato.


RIFONDAZIONE COMUNISTA:
In attesa del comunicato.


ITALIA DEI VALORI:
In attesa del comunicato.


LEGA NORD:
In attesa del comunicato.


POPOLO DELLE LIBERTA':
In attesa del comunicato.

mercoledì 16 marzo 2011

CAMPI INZUPPATI e PISCINE NATURALI

Mercoledì 16 marzo 2011 - Piove da ormai qualche ora e i terreni circostanti il Residence iniziano ad essere saturi d'acqua.
Si sottolinea che in questo lotto è stato concesso il permesso a costruire (n.4577/08) una palazzina:


Qui, invece, alcune foto scattate in periodi diversi dell'area sulla quale sorgerà il nuovo insediamento.. è ben visibile il laghetto naturale:


martedì 15 marzo 2011

POSSIBILI ALTERNATIVE ALL'ULTERIORE CEMENTIFICAZIONE IN AREA IRIS

Premessa:
 considerata l’inopportunità di impermeabilizzare ulteriormente l’area;
 visto il progressivo snaturamento ad opera dalle Amministrazioni Comunali dei cunei verdi previsti con lungimiranza da Piccinato;
 considerata la funzione di bacino per il deflusso delle acque di Padova, la frequenza di condizioni meteorologiche che non si possono più considerare “eventi eccezionali”, dimostrate delle ultime inondazioni dell’area in questione;
 viste le osservazioni della Regione e del Consorzio di Bonifica al PATI di Padova che diventeranno vincolanti alla sua approvazione, ma che già oggi non possono essere ignorate;
 apprezzata la condizione di “invariante ambientale” richiesta dalle Norme Tecniche di Attuazione del PAT adottato (quindi in misura di salvaguardia) che attraverso nuove edificazioni non si realizzerebbe se non con misure di risanamento idraulico e fognario funzionanti ( si ricorda la mozione approvata dal C.C. sull’idrovia);
 visto che la richiesta di “perimetrazione” non prevede nelle Norme Tecniche di Attuazione termini per la risposta alla stessa e che vi sono nel già costruito alloggi ancora invenduti si considera un atto di grave irresponsabilità la concessione di nuovi interventi edilizi, in presenza di condizioni a rischio aggravato da ulteriori edificazioni, che con probabilità elevate si verranno ancora a creare, maturate peraltro conoscendone gli effetti.
Difficile in queste condizioni sarà per il Comune sottrarsi all’obbligo di risarcire i danni (non potrà dire che non sapeva, mentre il privato avrà i vantaggi economici dell’operazione senza rischi).

Le possibili soluzioni potrebbero quindi essere:
perequazione ad arcipelago;
variante al PRG (attraverso il PAT in controdeduzioni);
sospensione fino alla messa in sicurezza dell’area, auspicando il voto in Consiglio Comunale della mozione depositata lo scorso dicembre;
crediti edilizi (contemplati nella LR, applicati da alcuni Comuni in assenza di Direttiva regionale. Un disciplinare dovrebbe dare criteri generali. La LR affida al PAT questo compito - non esaudito in quello di Padova - sia per i crediti che per la perequazione, poi il PI darà disposizioni più precise). La difficoltà di applicazione di questo strumento sta nel fatto che il Comune ha venduto delle aree pubbliche edificabili sulle quali avrebbero dovuto “atterrare” i crediti edilizi e fra questi quelli del Parco IRIS. Una operazione di scarso respiro e lungimiranza fatta per incassare subito del denaro ma incapace di una visione strategica che alla fine può essere anche più redditizia per le casse del Comune.

La proposta presentata dai proponenti prevede la costruzione di edifici in linea per 33.000 mc sparpagliati sull’area privata, con 2 villette dei proprietari/proponenti che si affacciano sul parco. L’area ceduta gratuitamente dai privati lottizzanti (C.L. / Compagnia delle Opere) al Comune circa 9 ettari è un acquisto importante per la città. Ma abbiamo sentito chi l’amministra, ripetere che il verde ha un costo troppo impegnativo a causa della manutenzione, che il Comune non ha soldi, che meglio è vendere aree e immobili pubblici per fare cassa. Quindi che pensare? Si vendono le aree che già si hanno e se ne vogliono recuperare altre lasciando costruire qualche migliaio di metri cubi in posizione sbagliata?
Per poi magari rivenderle perché costano, come è recentemente accaduto.
E’ stato un errore assegnare nel PRG una capacità edificatoria a quest’area.
Se c’è la volontà di correggerlo, si prendono in esame le proposte alternative presentate (o altre migliori) e si discutono.
E’ innanzi tutto una scelta politica che delinea l’immagine della città che vogliamo, diritti pubblici e diritti privati compresi, vantaggi economici e rischi, benefici per gli operatori immobiliari o per il quartiere e la città.

Arch. Luisa Calimani

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venerdì 4 marzo 2011

PETIZIONE A FAVORE DEL VERDE E DELLA SALVAGUARDIA IDRAULICA

Comitato IRIS, Comitato StopAllagamenti, Legambiente, Ass. Alvise Cornaro, Amissi del Piovego e WWF, hanno da poco promosso una nuova raccolta firme per dire:
- NO a nuovo cemento nell'area verde in zona Parco Iris
- SI ad un vero, grande Parco urbano contro gli allagamenti


E' possibile firmare la petizione ai banchetti organizzati in zona Forcellini-Canestrini oppure on-line al seguente indirizzo: http://www.legambientepadova.it/PetizioneIris

Di seguito il testo della petizione che verrà inviata al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali, ai Consiglieri dei Quartieri 3 e 4 ed al Consorzio di Bonifica Bacchiglione:

NO a nuovo cemento nell'area verde in zona Parco Iris,
SI ad un vero grande parco urbano contro gli allagamenti

I sottoscritti cittadini chiedono un esempio concreto di una città rispettosa dell'ambiente, che aiuti a contrastare il rischio di nuovi allagamenti.

UN’AREA VERDE...
L’area verde in zona Parco Iris, (compresa tra via Canestrini e via Forcellini, il Parco Iris e i nuovi palazzoni ERP di via Gerardo) è una delle ultime aree verdi di grandi dimensioni rimaste all’interno della città urbanizzata dove si potrebbe ancora realizzare un vero, grande Parco urbano.
...A RISCHIO IDRAULICO
L’intera zona Focellini-Canestrini-Crescini è estremamente vulnerabile dal punto di vista idraulico come hanno dimostrato i recenti allagamenti che hanno creato danni per milioni di euro.
DOVE SERVE PREVENZIONE...
Gli interventi previsti o già in corso - nuova idrovora San Gregorio, potenziamento idrovora Voltabarozzo e rifacimento condotta fognaria via Crescini - sono necessari ma non sufficienti a garantire la salvaguardia idraulica dell’area e vanno perciò affiancati da un’azione di tutela delle aree verdi.
...NON CEMENTO
L’ulteriore edificazione nell’area verde con altri 100 appartamenti circa aggraverebbe infatti il rischio di allagamenti per le nuove e le vecchie costruzioni della zona.
I CITTADINI L’HANNO CHIESTO...
In più occasioni, come ad esempio nei percorsi partecipati del 2007, i Quartieri e i cittadini hanno chiesto di fermare l’edificazione dell’area e di spostare la cubatura prevista, indicando aree non a rischio allagamenti e già destinate ad essere edificate.
...E LA REGIONE LO CONSIGLIA
La stessa Regione Veneto ha consigliato di spostare i nuovi interventi edilizi in zone non a rischio idraulico, nel suo recente Parere di compatibilità idraulica del PATI.


Per maggiori informazioni: comitatoiris@gmail.com

mercoledì 16 febbraio 2011

IL RESIDENCE IRIS SI METTE IL CAPPOTTO!

In questi giorni si stanno effettuando vari interventi di installazione del "cappotto esterno" su alcuni punti d'un paio di palazzine. Tempo addietro ne erano stati effettuati degli altri.
La domanda sorge spontanea: ma perchè non è stato fatto durante la costruzione? Facciamo un conto di quanto sarebbe costato aver realizzato meglio il Residence (considerando anche i 16.000 Euro ad appartamento di contributo regionale) e quanto costano tutti questi interventi successivi?!

mercoledì 2 febbraio 2011

COMITATO STOP ALLAGAMENTI

Anche a Padova saremo costretti alle paratie anti-allagamento come a Venezia?

E' la domanda che, sempre più spesso e con inquietudine, si pongono gli abitanti delle aree limitrofe alle vie Facciolati, Forcellini, Canestrini e Crescini, Vlacovich e Comino, duramente colpite dagli allagamenti del 16 settembre 2009 e del 12 maggio 2010.
In meno di nove mesi sono finiti sott'acqua per ben due volte non solo taverne e garage, ma anche abitazioni, negozi e laboratori.
I danni sono ingentissimi ed il Comune non li risarcisce, anzi si nasconde dietro "il dito" dell'evento straordinario, e così pure Acegas-APS, e Consorzio Bacchiglione.
I dati ARPAV, invece, ci dicono il contrario: infatti precipitazioni intense come quelle di settembre e di maggio, avvengono, purtroppo, da tempo e con una significativa frequenza.
La verità è ben altra: l'impianto fognario delle zone sopracitate è insufficiente perché sottodimensionato, la manutenzione dello stesso gravemente carente, non solo ma ad oggi non è ancora ben chiaro se gli impianti idrovori abbiano funzionato correttamente durante e dopo i temporali.
A ciò deve poi aggiungersi l'intensa urbanizzazione autorizzata dal Comune in queste zone da sempre considerate ad alto rischio idraulico, grazie a varianti al piano regolatore di Piccinato tecnicamente mal valutate dal punto di vista idraulico-fognario. Queste in breve le reali cause degli allagamenti.
Pertanto i cittadini sensibili a queste problematiche ed in particolare quelli danneggiati non hanno avuto alternativa al costituirsi in Comitato per intraprendere tutte le iniziative necessarie al fine da un lato di vedere tutelate le proprie ragioni nei confronti del Comune e degli Enti deputati alla manutenzione ed al regolare funzionamento dell'impianto fognario della zona, dall'altro di non vivere più nella paura di vedere le loro case finire sotto acqua di fogna.
Nasce così a Padova il "COMITATO STOP ALLAGAMENTI".
Esso si propone:
a) di coadiuvare, anche attraverso la consulenza ed assistenza fornita da legali del Foro padovano, tutte le azioni, comprese quelle giudiziarie, per ottenere il risarcimento dei danni patiti nel settembre 2009 e/o nel maggio 2010;
b) di promuovere e/o favorire le iniziative per risolvere il problema degli allagamenti nelle zone sopracitate ed a Padova più in generale.
Tutti infatti sono ben consapevoli che il rischio di finire nuovamente sott'acqua è sempre incombente e sottovalutato dalle Autorità competenti che, a quasi un anno di distanza, poco hanno fatto per risolvere alla radice il problema.
Il "COMITATO STOP ALLAGAMENTI", pertanto, si propone anche quale portavoce degli interessi della collettività nei confronti del Comune, di Acegas-APS e del Consorzio Bacchiglione affinché provvedano a porre in essere tutto quanto è necessario perché eventi come quelli di Settembre 2009 e Maggio 2010 non costituiscano più un pericolo per questa città già pesantemente colpita.
Un passo che l'Amministrazione Comunale può fare come atto concreto verso la soluzione dei problemi esposti è l'approvazione della moratoria edilizia, almeno nelle zone colpite dagli allagamenti, fino a che non sarà risolto il problema della sufficienza ed efficienza degli impianti fognari sia nella situazione “territoriale” attuale, sia in quella che si prospetta dopo la moratoria stessa.

In questa ottica il Comitato invita tutti i cittadini interessati ad inviare documentazioni, segnalazioni, proposte e adesioni all'indirizzo e-mail: comitatostopallagamenti@gmail.com e/o collegandosi alla pagina Facebook “Comitato StopAllagamenti”.
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DOSSIER LEGAMBIENTE SU ALLAGAMENTI ZONA PARCO IRIS

01.02.2011 – In questi giorni l’Amministrazione cittadina ha in programma incontri e riunioni per decidere sull’ulteriore edificazione della zona Parco Iris: oggetto degli incontri la “perimetrazione d’ambito”.
“Ci sembra perciò utile diffondere in questi giorni il dossier (clicca qui) – spiega Sandro Ginestri, coordinatore di Legambiente Padova – sugli allagamenti degli ultimi anni e il rischio idraulico della zona che dimostra come un’ulteriore edificazione aggraverebbe ulteriormente il rischio a cui è sottoposta quell’area. E’ necessaria una moratoria edilizia e il trasferimento di cubatura in altre zone della città utilizzando strumenti come i crediti edilizi o la compensazione”.

Ecco in sintesi i contenuti del dossier:

- Gli allagamenti di via Canestrini - Eventi imprevedibili assolutamente prevedibili:
Nell’arco di pochi mesi a Padova si sono avuti due grandi allagamenti a seguito di forti piogge: 16 settembre 2009 e 12 maggio 2010. L’area più colpita è stata quella del cosiddetto bacino Forcellini-Canestrini-Crescini. La pioggia più importante, quella del 12 maggio 2010, ha fatto registrare una precipitazione di 40,6 mm d’acqua in 30 minuti. Secondo i dati del centro Meteorologico di Teolo, di eventi simili per intensità e durata, nella provincia di Padova se ne sono registrati 20 negli ultimi sei anni, 15 dei quali con valori uguali o superiori ai 40 mm e con punte superiori addirittura ai 50 mm. Non quindi eventi così eccezionali e imprevedibili ma fenomeni che ultimamente si sono registrati con una media di almeno due volte all'anno nel territorio padovano.

- I costi per la comunità:
Le domande di risarcimento danni per i due allagamenti ammontano a circa 3,5 milioni di Euro, e prevengono principalmente da cittadini dalla zona Forcellini-Canestrini-Crescini. Come spiega il dossier i danni in realtà superano tale cifra.

- Rischio e cemento in zona Iris:
L’area Forcellini-Canestrini-Crescini è un vero e proprio catino, formato da terre basse racchiuse dalle sponde degli argini Scaricatore e San Gregorio che impediscono il deflusso delle acque che vi si accumulano. Per questo motivo la zona è definita come “estremamente vulnerabile dal punto di vista idraulico” dal Consorzio di Bonifica Bacchiglione. Motivo per cui alcuni terreni, erano stati destinati a verde pubblico dal precedente Piano Regolatore del Comune. Infatti, quando il suolo è reso impermeabile da strade, tetti, piazzali, etc., l’acqua piovana non viene più assorbita dal terreno ma perviene rapidamente ai canali e agli impianti idrovori. La portata scaricata da un’area urbana è anche 20 volte superiore rispetto a quella di un’area agricola.
Il PRG stato però modificato consentendo l’edificazione delle aree verdi e avvallando indecorose operazioni speculative.

- Le soluzioni:
Nei terreni attigui al Parco Iris, compresi tra via Forcellini e via Canestrini, dopo i 135 appartamenti del Residence Parco Iris, si vorrebbero ora costruire altri 100 alloggi.
Il Consiglio Comunale del 12 luglio 2010, ha approvato alcuni interventi in zona: il raddoppio dell’idrovora a Voltabarozzo, una nuova idrovora sul canale San Gregorio, il rifacimento ed ampliamento della rete fognaria di via Crescini. Interventi fondamentali per dare una risposta ai ripetuti allagamenti dell’area ma non sufficienti. Una moratoria edilizia, in attesa degli interventi di salvaguardia idraulica, è quindi il primo passo da compiere.
Serve poi lavorare sulla prevenzione: è particolarmente importante il destino dei terreni verdi attigui al Parco Iris, che vanno salvaguardati creando un vero grande parco urbano. Per questi motivi, come già indicato nei percorsi partecipati per il nuovo Piano di Assetto Territoriale del Quartiere, la cubatura prevista in zona Iris va trasferita in aree non a rischio e già destinate ad essere urbanizzate, utilizzando strumenti come i crediti edilizi o la compensazione per permettere lo spostamento delle cubature in altre zone.


E’ QUI POSSIBILE SCARICARE IL DOSSIER COMPLETO


Fonte: LEGAMBIENTE PADOVA

GEMELLAGGIO

FIRENZE - Nel capoluogo toscano, a Giugno 2008, sono stati finalmente consegnati i primi attesissimi alloggi ad affitto calmierato del programma nazionale “20.000 abitazioni in affitto“, nell’ambito del cosiddetto “Social Housing”.
Non si tratta quindi della classica edilizia popolare in cui i proprietari sono le amministrazioni pubbliche o a maggioranza pubblica ed a canoni sostenibili da tutti, ma di abitazioni di proprietà privata (ben sovvenzionata dal pubblico) i cui canoni invece superano anche i 500 Euro al mese.
Ci troviamo appunto a San Lorenzo a Greve, periferia ovest di Firenze, a due passi dal nuovo centro commerciale Coop, e, una volta tanto, c’erano tutte le ragioni per essere contenti.
Gli inquilini si ritrovano invece oggi costretti a vivere una serie di preoccupanti problematiche che, nonostante i pochi mesi di vita del fabbricato, stanno interessandone una buona parte degli appartamenti e delle parti comuni.
Il problema più drammatico è senz’altro la muffa, che ha iniziato ad invadere le stanze già dal primo inverno (oggi siamo al terzo) e visto che una parte della stessa si forma in zone particolari delle pareti , si ritiene che sia causata da inadeguata coibentazione a causa di seri vizi e presunte irregolarità costruttive.
La vicenda di Firenze si specchia alla perfezione con quella degli inquilini del Residence Parco Iris di Padova e fa pensare ad una inquietante regia comune.
Nel gennaio 2010 i 50 assegnatari di San Lorenzo a Greve (FI), provenienti da un bando comunale (solo per la selezione) ed adesso inquilini della società Affitto Firenze S.p.A., si sono riuniti in un Comitato ed hanno dato via a un Blog visitabile al seguente link:

http://sanlorenzoagreve.wordpress.com/

Comitato Assegnatari – Inquilini del Bando comunale Ventimila Alloggi in Affitto – San Lorenzo a Greve (FI).

Riccardo Ciaccheri (Presidente "Comitato Inquilini Ventimila Alloggi in Affitto San Lorenzo a Greve")

venerdì 21 gennaio 2011

LA LOBBY DI DIO

Giovedì 9 dicembre 2010 nella Sala Anziani del Comune di Padova è stato presentato il libro di Ferruccio Pinotti "LA LOBBY DI DIO", con interventi di Giovanni Viafora, dell'assessore alla Cultura Andrea Colasio, del professore di Sociologia delle religioni Stefano Allievi, del giornalista de "Il Manifesto" Ernesto Milanesi e dell’autore. Sala gremita, presenti esponenti politici locali e di CL/CdO.
Questo interessante libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e Liberazione ed il suo braccio finanziario, la Compagnia delle Opere (una rete di più di 34.000 imprese - tra cui MATTIOLI, CERV, STE ENERGY, etc. -, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni (presidente della regione Lombardia). Il modello, in gergo ciellino, si chiama “amicizia operativa”. E oggi sempre più imprese, complice la crisi finanziaria, si avvicinano a CL per godere dell’ombrello protettivo della Compagnia delle Opere. I risultati? Per farsi un esempio basta visualizzare le pagine di questo blog del quale, peraltro, ne è stata impedita la citazione sul libro.

Ecco la copertina del libro:

sabato 18 settembre 2010

Ciao ragazzi, me ne vado

Ebbene è così, il momento della mia dipartita del Residence Iris è arrivato. Dopo poco più di 2 anni, a ottobre lascio questa casa che tanto ci ha fatto penare. Il blog però andrà avanti, speriamo sempre più attivo e vivo nel raccontare luci e ombre di questo fazzoletto di Padova.

Sono stati anni molto belli sotto il profilo umano. Mauro, Giulia, Fabio, Paolo, Antonella, Daniele, Alessandra, Valentina e gli altri sono il tesoro che ho trovato qui all'Iris e che mi porterò per sempre con me.

Non mi dilungo, ho scritto e parlato troppo in questi mesi e non mi resta niente da aggiungere.

Grazie a tutti
Un abbraccio
gs

lunedì 17 maggio 2010

giovedì 13 maggio 2010

Forcellini ridotta a una laguna. Costruire ancora è la soluzione?

Non posto immagini o video, ne trovate su YouTube, ma soprattutto sono stampate nella mente di ognuno di noi. Non ci dimenticheremo quello che è successo ieri. Non si erano mai viste strade trasformate in fiumi in piena, con situazioni di pericolo evidenti. Tanti i danni, a partire dai nostri garage. Danni che nessuno ripagherà.
Cerchiamo di controllare la rabbia e l'incazzatura e proviamo a ragionare su una semplice cosa. Ieri ha piovutto, certo, un bel temporalone, ma di certo non il più violento che abbiamo visto a Padova. Questa storia che siamo difronte alla Tempesta Perfetta ogni volta che fa un temporale che manda sott'acqua interi quartieri, non regge più.
La realtà è che il sottosuolo è stato violentato dal cemento. L'acqua che prima defluiva senza creare danni tra campi e fossi, ora trova garage, fondamenta, strade. Non è colpa della natura, ma di quegli amministratori che hanno dato e continuano a dare permessi a costruire, che distruggono il verde per dare via libera ai loro amici palazzinari, che se ne fottono delle promesse fatte quando c'era da chiedere un voto e poi si girano dall'altra parte, dando la colpa al cielo.
La colpa è la loro. Noi lo sappiamo. Tutta Forcellini lo sa. E se continueranno a costruire la situazione continuerà a peggiorare.
Un abbraccio

giovedì 15 aprile 2010

Luigi De Magistris scrive sul suo blog del Residence Iris!


Comunicato Stampa

PARCO IRIS, DE MAGISTRIS: UNA WHY NOT A PADOVA?

Dal blog www.luigidemagistris.it

Interessante anche questo video su You Tube

“Doveva essere un grande parco cittadino. Sta diventando una striscia di verde in mezzo a palazzoni e parcheggi. Questo l'indebito destino a cui è stata sacrificata l'area verde in zona Parco Iris a Padova, in nome di una speculazione edilizia che si è nutrita di un bene collettivo per sfamare gli interessi di un gruppo di potere”. Lo scrive sul suo blog Luigi de Magistris che spiega: “La storia inizia nel 2001, quando buona parte dei terreni in questione, precedentemente vincolati a verde pubblico, sono stati acquistati da società, tra le quali alcune legate alla Compagnia della Opere del nordest.. Secondo l’eurodeputato IdV, “la C.O, braccio economico di Comunione e Liberazione, è riuscita ad intessere una gigantesca rete di interessi, nei confronti dei quali le forze politiche, anche in città, procedono in modo quantomeno cauto”. L’ex pm denuncia come “al posto del parco sono sorti 6 palazzoni Erp, per un totale di 135 appartamenti, che tra affitto e spese condominiali toccano dei canoni tutt'altro che popolari. L'attuale Giunta Zanonato, centrosinistra che era opposizione all'epoca del rilascio della prima autorizzazione e che gridò allo scandalo, oggi si accinge a ratificare l’edificazione di 100 nuovi appartamenti, nonostante la richiesta dei laboratori cittadini che chiedono di delocalizzare la cubatura assegnata per salvaguardare almeno il verde ancora esistente”. Purtroppo, conclude, “del Parco Iris a Padova si preferisce non parlare, e si levano gli scudi se si osa pronunciare il nome di Why Not.”

giovedì 8 aprile 2010

giovedì 1 aprile 2010

Impalcature e operai: ancora problemi al residence Iris


Durante l'ultima riunione condominiale è stato detto che i problemi sono stati quasi totalmente risolti e qualcuno/a ha addirittura elogiato il residence denunciando che quanto riportato qui sul blog spesso è ingannevole o falsato.

Bene, se davvero tutti i problemi fossero stati risolti, allora come si spiega questa foto che ritrae un importante intervento straordinario di isolamento che in questi giorni si sta apportando ad un alloggio?

Fabio Casetto

mercoledì 31 marzo 2010

SPECULAZIONE IRIS: paginata del Mattino di Padova



Consigliamo la lettura di questa pagina pubblicata oggi dal Mattino di Padova sulla speculazione in atto in zona Parco Iris. Impressionanti le foto dall'alto che pubblica il quotidiano. Vorremmo sapere se i nostri vicini di casa siano contenti di quest'altra colata di cemento che sta per distruggere gran parte di questo polmone verde della città. In arrivo dunque più traffico, più rischi idrogeologici, più aria inquinata. Tutto questo grazie agli amici di Comunione e Liberazione e Compagnia della Opere.
Questi sono gli "affari" che interessano a queste gente: comprare a poco terreni, farseli rendere edificabili dagli amici politici, colata di cemento e via all'incasso. Il resto non conta niente!
Ancora una volta: vergognatevi.