venerdì 17 aprile 2009

Il New York Times parla del blog...

http://www.nytimes.com/2009/04/13/technology/start-ups/13hyperlocal.html?_r=1&hpw

lunedì 13 aprile 2009

Iris, storia di una speculazione edilizia

Riceviamo e pubblichiamo uno scritto sulla storia della nostra area. Se qualcuno ha da aggiungere o smentire qualcosa, il blog è a disposizione. Baci e buona Pasqua a tutti.

L’area compresa tra il via Gerardo ad est, via Forcellini a nord, via canestrini a sud ed il parco IRIS ad ovest, fin dagli anni ’70 ha sempre avuto una destinazione urbanistica tale da non consentire alcuna cubatura edificabile ed i tentativi di approccio dei proprietari (sempre gli stessi) con la pubblica amministrazione non hanno portato ad alcun apprezzabile risultato.

Nel 2001 improvvisamente è successo in pochi mesi quello che prima non era successo in tanti anni, ovvero:
Nei mesi di febbraio e marzo è passata di mano gran parte dell’area in questione, e più precisamente:
Il giorno 27/2/01 del foglio 160 i mappali n. 36, 37, 38, 39, 40, 41, 63 vengono trasferiti dalla famiglia Mason a IRIS SRL (codice fiscale 03597580285) con atto redatto dal notaio Bordieri di jesolo (allegato 1). Dall’atto si può vedere che il terreno (76.656 mq) è stato comprato per 6 miliardi di vecchie lire (3.098.741,39 euro) per una costo al mq di lire 78.272 (euro 40,42) . Il soggetto economico che si muove dietro la IRIS SRL non è facile da identificare, tra i soci appaiono infatti varie società e cooperative tra cui: la “Mattioli SPA”, Isoedil e la Soles SPA il che ci fa pensare che la proprietà sia riconducibile alla “Compagnia delle Opere” (vedasi allegato articolo de “Il Gazzettino del 1/10/03):
Il giorno 6/3/01 il mappale 29 viene trasferito dai proprietari (Ferri de Lazara) alla società “Ponte delle Torricelle SRL”. L’appezzamento di 50.580 mq viene ceduto al prezzo di 3,3 miliardi di vecchie lire (euro 1.704.307,77) per un costo unitario di lire 59.140 al mq (euro 30,54). Le quote della società compratrice sono al 50% della ditta “Tosatto SPA” ed al 25% ciascuno dai signori Miatto Roberto e Miatto Rosanna;
Nel novembre del 2001 il comune cambia la destinazione urbanistica della zona, prevedendo un coefficiente minimo di cubatura edificabile (0,30 mc per ogni mq);
Il 5/2/2002 la società “Ponte delle Torricelle SRL” stipula con il “Consorzio IRIS” un contratto preliminare (vedasi allegato n. 2) con il quale la società si impegna, in previsione di un ipotetico futuro “accordo di programma con il Comune di Padova” di cedere al consorzio IRIS 24.500 mq in cambio della maggiore cubatura ottenibile (oltre i 21.000 mc ) dal citato accordo di programma;
Nel marzo del 2002 il “Consorzio IRIS” presenta in una sala del Caffè Pedrocchi il citato accordo di programma che dovrebbe venire stipulato di lì a poco, ma nei mesi successivi non viene stipulato alcun accordo;
E siamo al 2003 quando a settembre una delibera comunale destina una parte del terreno comprato nel 2001 da IRIS SRL a “PEEP” con coefficiente di edificabilità di 1 mc ogni mq. Inoltre la regione Assegna un finanziamento di 2,8 milioni di euro a questa iniziativa di edilizia popolare. Le cooperative una volta costruito i 135 alloggi devono darli in locazione a canone convenzionato per 8 anni e poi ovviamente potranno disporne per il futuro

Riassumendo: sono stati acquistati terreni a prezzi sui 30/40 euro al mq e successivamente il comune ne ha variato l’indice di cubatura fino ad assegnare un metro cubo ogni metro quadro.
Considerando che nel mercato attualmente un metro cubo di edificabilità vale anche 250/300 euro, si può dedurre che dal momento del cambio di proprietà i terreni in questione sono aumentati da due a sette volte il loro valore iniziale.
Inoltre per costruirli beneficiano di un finanziamento regionale (quindi pagato dall’intera collettività) per poi avere (salvo che nel breve periodo dei primi 8 anni) la disponibilità degli immobili.

Se consideriamo che attualmente è più facile entrare nel LIONS CLUB che in una cooperativa di CL (a meno che non si venga adeguatamente “presentati” da chi già è inserito), ci rendiamo facilmente conto che questo progetto, anziché essere un’iniziativa di edilizia pubblica risulta essere una speculazione edilizia effettuata con fondi regionali e che va a favorire solo alcuni privilegiati.

Da parte dei residenti c’è un sentimento di amarezza, sconcerto ed indignazione verso l’amministrazione comunale che ha assecondato gli appetiti degli speculatori edilizi.

Nell’ultima tornata elettorale in tutto il quartiere, in gran numero hanno votato per la maggioranza di Zanonato, fiduciosi della forte opposizione fatta su questo progetto in consiglio comunale. Ora si aspettano un cambiamento, una svolta, si aspettano che venga concretizzata l’opposizione fatta a suo tempo su questi provvedimenti.

Se non dovesse cambiare niente e la speculazione dovesse andare in porto così com’è stata deliberata dalla giunta Destro, giungerebbe loro un segnala sbagliato, ovvero che la nuova giunta ha portato soltanto un cambiamento gattopardesco “cambiare tutto per non cambiare nulla”. Capirebbero solo che bisogna rassegnarsi alle logiche degli speculatori edilizi, poche persone con enormi capitali, che sanno sempre come fare ad avere i politici dalla loro parte, sia che quest’ultimi appartengano allo schieramento di centrodestra, sia che appartengano allo schieramento di centrosinistra.

Questa è la principale ragione per cui bisogna fermare quel progetto, cioè perché esso è innanzitutto privo di ogni etica ed è un’ingiustizia ed un’offesa per tutti quei piccoli proprietari che in zona possiedono i 5/6.000 metri di terreno e non sono mai riusciti ad avere nemmeno la concessione per costruire un alloggio al figlio.

Ci sono poi altri problemi più pratici, come ad esempio quello del traffico. 135 nuovi appartamenti significano nella migliore delle ipotesi altre 200 auto in colonna ogni mattina, in un quartiere che è già con una viabilità critica ed intasata ogni mattina (Via Facciolati e Via Pertile sono un’unica fila di auto incolonnate).

Evidenzio inoltre che il PEEP prevede l’obbligo per i proprietari di locare gli alloggi a prezzo convenzionato per 8 anni, oltre i quali possono poi disporre degli immobili a piacimento. Pertanto per 8 anni 135 famiglie “bisognose” troverebbero un alloggio ad un prezzo equo. E poi? Dove dovrebbe andare questa gente?

domenica 29 marzo 2009

Riunione di condominio, il giorno dopo

Ciao a tutti, volevo condividere con voi la mia delusione dopo la riunione di super condominio di ieri pomeriggio. La proprietà - abituata di certo più di me ad assemblee condominiali "calde" - è stata un muro di gomma sul quale sono rimbalzate tutte le domande, le osservazioni e le richieste formulate da tanti inquilini. Almeno sono arrivate le scuse, segno che il Cerv riconosce di aver sbagliato. Ma sono solo parole. Quando uno sbaglia, è capitato a me e a tutti voi immagino, PAGA. Qui non solo non si è lontanamente parlato di un risarcimento a chi - decine e decine di condòmini - ha subìto e continua a subire danni materiali e morali dovuti all'imperizia di chi ha costruito, ma si nega anche la possibilità di un confronto libero e aperto su questi temi. Perchè? Perchè non possiamo sapere il passato e il futuro della zona in cui viviamo? Perchè la proprietà - che in teoria dovrebbe essere la prima a interessarsene - non si fa portavoce con l'amministrazione comunale delle tante cose che ci sono da fare dentro e attorno al residence?
Noi dobbiamo pagare e stare zitti perchè se no - dicono certi - "si fa cattiva pubblicità al residence". Sono la muffa, l'umidità, le infiltrazioni, i costi esorbitanti che fanno cattiva pubblicità al residence, non chi li denuncia. Per cui se secondo voi state pagando troppo per troppo poco continuate a parlarne, a chiedere, a scrivere, a fotografare.
Io sono un giornalista e questo è il mio lavoro, solo per questo, e per il mio modo di essere, mi sono trovato in prima fila a difendere i diritti di tutti gli inquilini del residence, anche quelli che mi hanno criticato pubblicamente, anche se - a dir la verità - ero già uscito dalla sala...
Quello che è meglio evitare per tutti, e chiudo, è una spaccatura tra noi inquilini: come ho detto ieri, aldilà di appartenenze, simpatie e credenze, qua siamo tutti sulla stessa barca, stessi problemi e stesse battaglie, questo non vuol dire che non ci debba essere un dibattito, anzi spero tutt'altro. Ciao e grazie

giovedì 19 marzo 2009

ECCO LE SPESE: TERRIFICANTI!!!!

Sto studiando come voi i bilanci 2008 e 2009 del residence e... sta per arrivarmi un infarto. Udite, udite: SCURA LUPO - D13 - SALICE nel 2009 dovranno pagare 1508 euro di supercondominio più addirittura 1605 euro di condominio: totale 3113 euro che diviso 12 mesi fa 260 euro al mese di spese!!!
In più ci sono diverse voci che non convincono: una su tutte la manutenzione della caldaia schizzata a 13mila euro l'anno e la luce garage e le "pompe sommerse" (che roba è?)...
IO ME NE VADO

mercoledì 11 marzo 2009

Finalmente la riunione di condominio "ufficiale": SABATO 28 MARZO - Disdetti i contratti di pulizia e giardinaggio

Matteo scrive: ho parlato con l'amministrazione. Stamattina ha inviato alla cooperativa Giotto la disdetta dei contratti per le pulizie e per il giardinaggio; ha raccolto altri preventivi e accoglierà quelli procurati da noi. La riunione condominiale, mi ha detto, si farà sabato 28 marzo e sarà unica (non più una di condominio e una di super condominio, ma solo quella di supercondominio, ndb).

venerdì 6 marzo 2009

RIUNIONE "SEGRETA" AL PAPA LUCIANI

Mentre ancora non si hanno notizie della riunione condominiale, veniamo a sapere che mercoledì sera al Papa Luciani, il quartier generale del movimento Comunione e Liberazione, c'è stata una riunione tra il Cerv e alcuni inquilini. Una riunione convocata tramite lettere spedite a casa solo di alcune famiglie del residence. Oggetto: i recenti articoli di stampa che hanno riguardato gli ormai celebri interventi di edilizia pubblica del consorzio Cerv e della ditta Mattioli, riconducibili all'associazione di imprese Compagnia delle Opere (oltre 30mila ditte socie, dicono), legata a Comunione e Liberazione.
Quello che mi sembra è che sia in atto una mobilitazione delle "truppe cammellate" degli inquilini vicini a queste associazioni per mettere in minoranza chi su questo blog ha documentato gli infiniti problemi che continuano a verificarsi e si è battuto e si batte per avere una casa decente che paga profumatamente.
Mi piacerebbe che scriveste qui se avete avuto notizie in merito a questa fantomatica riunione o se comunque avete qualcosa da dire perchè è importante, e sono disposto anche a non moderare i commenti anonimi, se non sono offensivi.

La differenza, infatti, sta tutta qui: chi agisce per seguire una causa che ritiene giusta sopra gli interessi personali, procede alla luce del sole, gioca a carte scoperte, perchè sa di non avere nulla da temere visto che ha sempre agito nel rispetto delle regole, dei contratti in questo caso; altri, invece, si muovono secondo altre vie, nascoste e bisbigliate, dal vago sapore massonico. Perchè?

Tornando alla vera riunione di condominio, l'amministratore Turri dice che "stiamo aspettando la bolletta del gas, appena arriva chiudiamo i conti e convochiamo la riunione". Ad Acegas invece non risultano ritardi nelle spedizioni delle bollette, arrivate normalmente a fine febbraio, ma questo non vuol dire che non si possa trattare di un caso isolato al residence Iris. Una cosa, però, è da tener ben presente: tra meno di un mese i contratti per le pulizie e per il giardinaggio con la cooperativa Giotto, anch'essa collegata alla sfera Comunione e Liberazione/Compagnia delle Opere, si rinnoveranno tacitamente (magicamente, direi io) per altri 12 mesi.

Ultima cosa: il blog sta dando fastidio perchè la verità di queste case è fastidiosa. Quella schifosissima muffa mal si confà a chi sull'immagine o, meglio, sulla facciata, punta tutto o quasi. Il vero fastidio, sia ben chiaro a tutti, lo subiamo noi ogni notte e ogni giorno passati in queste case tanto sognate e sudate quanto umide e insalubri.

un abbraccio a tutti
Giorgio Scura

giovedì 5 marzo 2009

Pulizie care e... scarse (oltre che inventate)


Le opere di pulizia, affidate alla cooperativa Giotto, lasciano a desiderare. Mai una volta si è sentito nei vani scali il fresco odore di pulito che segue ogni pulizia. No, solo cattivi odori di acqua stagnante e evidenti tracce di polvere e sporco. Inoltre, da una prima analisi dei contratti, paghiamo esageratamente per il servizio che abbiamo. Se si deciderà di cambiare contratto, dobbiamo farlo entro i primi di aprile poi il contratto sarà tacitamente rinnovato per altri 12 mesi!
NELLA FOTO: le pulizie dei vani scala non dovevano essere effettuate ogni 7 giorni? Da quello che si vede in questa tabella le fanno ogni 16 giorni! Però lavorano anche di domenica (il 22 febbraio era domenica)... sì come no!

Acqua da su, acqua da giù, acqua di qua, acqua di là



fabio casetto scrive: nella zona centrale degli interrati del Carpine, da qualche tempo sono spuntate un po’ di macchie scure (vedi foto) sulle quali spesso si trova un velo d’acqua (coincidente con quando fuori piove, ergo quando la falda si alza). Questo è molto grave perché porterà in primis ad uno sgretolamento della superficie (già in atto, come da foto) e l’acqua, lavorando per sotto, dove non sono state prese le dovute precauzioni, creerà danni seri alla platea. Conferma di ciò è stata avuta oggi da perito che ha dato un’occhiata alla situazione.

valentino casetto scrive: segnalo l’ennesimo problema nell’appartamento F9 da me condotto. Oggi trattasi di infiltrazione d’acqua nella camera di mio figlio Fabio (vedi foto allegate), già con gravi problemi di muffa. Mio figlio in questo vano ci dorme.
Da notare i perni della finestra: sono già arrugginiti!

lunedì 2 marzo 2009

POST NUMERO 100: ANCORA MUFFA ALL'IRIS




Tobia scrive: Qui al Magnolia pensavamo di essere immuni dalla muffa (AH! ILLUSI) ma stamattina sono venuti a riparare il parquet (DI NUOVO. NELLO STESSO
PUNTO DOVE SI ERA ALZATO POCHI MESI FA), io ho spostato un mobile, che
sarà largo sì e no come un comodino e alto 140cm (mica un guardaroba!)
e ho trovato questo. Senza parole. Inutile dire che ho sempre
arieggiato la stanza quotidianamente. Ma con cosa le han fatte queste
case, con il pongo?

domenica 1 marzo 2009

Galliera sui giornali




venerdì 27 febbraio 2009

ALTRE CASE DI MATTIOLI E CERV CON MUFFA, CREPE E INFILTRAZIONI: ALLORA è UN VIZIO?







A GALLIERA APPARTAMENTI VENDUTI NEL 2006 CON GRAVISSIMI PROBLEMI

servizio foto completo
Muffa, crepe, infiltrazioni in altri alloggi Cerv


Ciao a tutti, mi hanno chiamato gli inquilini di 23 appartamenti di via Tessarolo a Galliera costruiti dal Cerv e dalla Mattioli per farmi vedere come si sono ridotte in 3 anni le loro case. Le foto anche stavolta parlano da sole. In tutto sono decine e decine di appartamenti a edilizia residenziale pubblica ad accesso limitato (esattamente come i nostri, regolati dalla stessa legge) che sul sito del Comune di Galliera Veneta risultano addirittura essere di proprietà del Comune stesso. hanno ENORMI PROBLEMI di infiltrazioni, di muffe interne ed esterne, di crepe orizzontali e verticali. Acqua che entra dai muri fino ai garage che versano in uno stato pietoso, acqua che penetra dai soffitti sotto appartamenti chiusi, mai venduti o affittati. E poi porte che si aprono da sole per via del dislivello, buchi - sì, buchi - nel pavimento.
Le case sono state ACQUISTATE (alcune anche affittate) dagli inquilini tra il 2006 e il 2007. Molti di loro, a causa della sordità della proprietà, si sono dovuti rivolgere a un legale. Gli stabili - già riverniciati una volta - sono opera delle cooperative Cerv e La Traccia, la ditta costruttrice è la Mattioli di Padova: tutti nomi che conosciamo molto bene.
Come diceva Lubrano, la domanda nasce spontanea: ma come costruiscono le case questi signori? E soprattutto come spendono i soldi gli enti pubblici che hanno elargito terreni a prezzi di favore e finanziamenti principeschi (2 milioni solo per il residence Iris) per poi avere case così scadenti e costose? A Galliera, Galliera dico no piazza Cavour, per 82 mq hanno pagato 122mila euro!
Per me è uno scandalo, e chi ci va di mezzo siamo noi che paghiamo affitti e spese esorbitanti, denaro che si aggiunge ad altro denaro, quello che arriva sotto forma di finanziamento. Ciao a tutti ci vediamo sabato

martedì 24 febbraio 2009

DETRAZIONI FISCALI: NESSUNO CI HA INFORMATI, GRAZIE!!!

La Finanziaria del 2008 prevede importanti sgravi fiscali per i giovani inquilini di alloggi costruiti in base alla legge 431 del 1998 (come il nostro residence): fino a 992 euro in un anno per i redditi fino a 15.494 euro! Non è poco! Uno sconto di più di 80 euro al mese! Se tra di noi ci fosse un commercialista o qualcuno che se ne intende vi prego di voler confermare o smentire la cosa.
Se fosse confermato, sarebbe davvero seccante che il Cerv, invece di scrivere quelle lettere offensive su come tenere un appartamento, non ci abbia informati di questa possibilità all'atto della stipula del contratto. Ci vediamo sabato. Ciao

FINANZIARIA 2008: NOVITA’ FISCALI PER INQUILINI E PROPRIETARI
INQUILINI
La legge finanziaria 2008 prevede nuovi sgravi fiscali per gli inquilini, titolari di contratto di affitto registrato ai sensi della L. 431/98, qualora l’immobile sia adibito ad abitazione principale:
- Detrazione di € 300 ,00 con reddito complessivo fino a € 15.494,00
- Detrazione di € 150,00 con reddito complessivo da € 15.495,00 a € 30.987,00;
- Detrazione per i giovani dai 20 ai 30 anni, per i primi 3 anni, di € 992,00 con reddito complessivo fino a € 15.494,00. L’abitazione principale deve essere diversa da quella dei genitori.

Tali sgravi sono in vigore dall’anno fiscale 2007 e quindi sono esigibili dalla prossima dichiarazione dei redditi. Sono rimaste le vecchie detrazioni previste per i canoni concordati e per i lavoratori che si sono trasferiti nel comune di lavoro. Tutte le detrazioni previste sugli affitti non sono fra loro cumulabili; l’inquilino sceglierà la più conveniente.

STUDENTI UNIVERSITARI “FUORI SEDE” iscritti in Università in comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 km ed in altra provincia con la nuova finanziaria si riconfermano le detrazioni di € 500,00 per i contratti di affitto stipulati ai sensi della L. 431/98 e si applicano anche ad altre forme di contratto a partire dal 01.01.2008 (canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative).

lunedì 16 febbraio 2009

Muffa e rumori

Francesca TD scrive: volevo avvisarvi che in casa mia ci sono alcuni problemi.
il primo è la presenza di muffe in più punti della casa. Il secondo è un problema decisamente più consistente: lo scolo dell'acqua di chi mi abita sopra. il rumore non è tollerabile e mi sveglia la notte.

mercoledì 11 febbraio 2009

Censimento problemi

Stiamo tirando le somme sui questionari che sono tornati indietro compilati (circa 40). Si prega chi ancora non l'ha compilato di farlo nei prossimi 2/3 giorni, anche se il proprio appartamento non presenta grossi problemi. Grazie a tutti per la collaborazione

Alla lettera del Cerv risponde Legambiente: DENUNCIATE!

Stiamo ricevendo nella buca delle lettere uno scritto alquanto comico del Cerv che dice che... il Residence è bellissimo e gli appartamenti sono costruiti a regola d'arte! Sappiamo benissimo che sono solo parole e che la realtà è un'altra cosa. Nello scritto, vagamente ingiurioso, c'è anche un vademecum su come tenere le case: per la serie "spieghiamo a queste scimmie come si vive". Mi sento offeso nel leggere certe cose e cmq a questo punto potevano farci un corso di manutenzione prima di affittarci le case! Non siamo pazzi, la realtà è sotto i nostri occhi.
Alla solita storia che "avere la muffa è normale in una casa nuova" risponde Legambiente:
"La muffa non è dovuta ad una cattiva gestione della vostra abitazione: la muffa è un difetto di costruzione. Quando una casa non è isolata termicamente (ed è un obbligo di legge da parecchi anni...) si creano dei ponti termici (punti freddi) sui quali l'umidità ambientale va a condensare. E' un fenomeno assolutamente conosciuto da qualsiasi perito termotecnico perciò chi ha la muffa in casa può denunciare chi ha progettato e realizzato l'immobile per macrospico errore progettuale o costruttivo (o entrambi) e può stare tranquillo perchè vincerà la causa".

Incontro pubblico del quartiere: si parla anche del residence

Ancora muffa in un appartamento




Abbiamo finito le parole

domenica 8 febbraio 2009

Muffa tremenda in un appartamento e danni



Fabietto77 scrive: invio alcune foto scattate lo scorso 16 gennaio nel mio appartamento (CARPINE F9).
Come vedete da me la muffa è vistosissima e m’ha danneggiato 2 armadi.

Legambiente sul residence, l'amara realtà

LEGAMBIENTE Comunicato Stampa

ERP IN VIA CANESTRINI: EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA?
LEGAMBIENTE “NO, UN FAVORE AL PARTITO DEL CEMENTO”

Hanno fatto addirittura un blog, con tanto di foto e video per denunciare l’acqua che piove dentro casa e le macchie di muffa che si allargano nelle pareti. Sono gli inquilini dei palazzi Erp costruiti in via Canestrini e inaugurati l’aprile scorso.
Le infiltrazioni sono solo l’ultima vicenda di una brutta storia di speculazione e cemento su un’area che era destinata a verde pubblico, cominciata con la giunta Destro e varata dalla giunta Zanonato.
“Vogliamo soffermarci a riflettere – dichiara Sandro Ginestri Coordinatore di Legambiente Padova - sul fatto che questi 135 alloggi sono stati costruiti con un contributo di 2 milioni di euro dati dalla Regione Veneto, affinché venissero affittati per otto anni con un canone “agevolato”: da qui la definizione di Edilizia Residenziale Pubblica.
Soldi dati ai costruttori, per edificare in terreni destinati a verde pubblico e in una zona già congestionata, e dove l’ultima variante al Prg vorrebbe costruire inoltre altre 150 abitazioni per effetto della cosiddetta “perequazione”. Allora l’interrogativo che poniamo è il seguente – continua Ginestri. Non era meglio dare i soldi direttamente ai cittadini con problemi abitativi ed economici, affinché li utilizzassero per affittare o comprare casa in una delle migliaia di abitazioni vuote presenti nel comune di Padova?
Se dividiamo i 2 milioni di euro per i 135 alloggi, abbiamo 15.000 € in media a nucleo familiare, ovvero un contributo importante per un cittadino in difficoltà che cercasse un sostegno nell’affrontare le rate di un affitto o di un mutuo. A Padova, con 5.600 case vuote nel solo comune (dati Istat 2007), non c’è carenza di abitazioni ma piuttosto difficoltà da parte dei cittadini di pagarle.
Oppure, non era meglio utilizzare i soldi per progetti di edilizia pubblica che rimanesse, appunto, patrimonio pubblico?
Dando i soldi ai costruttori che diventano proprietari degli immobili realizzati, l’aiuto è andato piuttosto a chi ha già avuto un bel guadagno comprando i terreni quando ancora erano destinati a verde e che è riuscito a farli rendere edificabili nel giro di un paio d’anni. Il tutto andando a costruire in una delle ultime e più importanti aree verdi rimaste all’interno dell’anello fluviale di Padova. Piove acqua nelle case degli inquilini dell’Erp di via Cansetrini, i soldi invece “piovono sempre sul bagnato- conclude Ginestri.

mercoledì 4 febbraio 2009